La Musica

Ogni aspetto della vita dei cannesi è stato da sempre accompagnato da un sottofondo musicale. Quasi ogni abitante teneva tra gli attrezzi del suo laboratorio anche uno strumento musicale, questo ad evidenziare come la musica fosse, così come il lavoro, parte necessaria al proprio sostentamento
ed al mantenimento di una indecifrabile armonia psicofisica.

I gruppi musicali locali erano di solito composti da suonatori di strumenti ad arco (violino), a corda (chitarra) e ritmici (chitarra battente). Alcune volte si associava anche uno o più suonatori di strumenti a fiato (clarino).

Esisteva anche una banda musicale, fondata nel 1922 ad opera del dottor Carmelo Pitrelli (di cui ne portò per molto tempo il nome), le cui vestigia sono ancor’oggi onorate dai giovani cannesi. Essa era molto rinomata nel circondario, sia per la pregiatezza delle esecuzioni che per la fama dei suoi direttori che si sono succeduti negli anni. Tra questi anche il maestro Lufrano, a cui è attribuita la stesura di marce famose.

Lo Sciozz è un ballo tipico cannese che la tradizione vuole attribuire alla genialità dei compositori locali di fine ottocento.

Benimamm era il pezzo musicale tipico con cui tradizionalmente, negli anni passati, si accompagnavano gli sposi la prima sera di nozze.

La Tarantella è un altro dei balli tipici calabresi (ne esistono diverse versioni a seconda della locazione geografica) con i quali venivano animate le feste più importanti come quelle in onore del santo patrono, delle sagre, del carnevale, ecc.

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Banda “C. Pitrelli”


Banda “A. Lufrano”